James Tissot

L'ambiguità moderna
24 marzo - 19 luglio 2020
Nato a Nantes, formatosi all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi e attivo da entrambi i lati della Manica, Jacques Joseph Tissot è un artista fondamentale della seconda metà dell’Ottocento, ambiguo e al contempo affascinante.
Pur essendo regolarmente rappresentato nelle mostre dedicate al suddetto periodo storico, questa retrospettiva è la prima consacratagli a Parigi dopo quella organizzata al Petit Palais nel 1985.

Alla fine degli anni ’50 dell’Ottocento, Tissot muove i primi passi nella capitale francese, dove la sua pittura è alimentata dalla passione per l’arte giapponese e dalla frequentazione degli ambienti artistici più influenti. Nel crogiolo parigino, in un’epoca in cui la modernità teorizzata da Baudelaire trova espressione sotto i pennelli di Whistler, Manet o Degas, Tissot e il suo spirito dandy risultano apprezzati dalla società mondana.
Dopo la guerra del 1870 e la Comune di Parigi, si trasferisce a Londra e persegue una carriera in vista che lo porta a contatto con le più alte sfere..
A poco a poco, la sua opera si concentra sulla figura radiosa quindi declinante della sua compagna Kathleen Newton, onnipresente nei suoi quadri. La morte di quest’ultima nel 1882 sancisce il ritorno di Tissot in Francia.
La sua carriera continua allora nella descrizione delle molteplici declinazioni della donna parigina, oggetto di un grande ciclo (La donna a Parigi) e nell’esplorazione di soggetti mistici e religiosi, con il ciclo del Figliol prodigo e le centinaia di illustrazioni della Bibbia, che renderanno l’artista celeberrimo a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Incentrata sulla figura di James Tissot, con l’intento di collocare la sua arte nel contesto artistico e sociale del tempo, questa mostra presenta i grandi successi di un artista dalle immagini spesso iconiche, e le sue ricerche più audaci.
Essa esplora ugualmente il processo creativo della sua opera: i temi a lui cari e le rispettive variazioni, come pure la sua volontà di esprimersi, al di là della pittura, mediante tecniche diverse quali la stampa, la fotografia o lo smalto cloisonné.

Commissari

Marine Kisiel, conservatrice al Museo d'Orsay
Melissa E. Buron, Director, Art Division at the Fine Arts Museums of San Francisco
Paul Perrin, conservatore al Museo d'Orsay
Cyrille Sciama, direttore generale del Museo degli impressionisti di Giverny


La mostra sarà presentata anche al Fine Arts Museum di San Francisco dal 10 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020

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Chiuso oggi

Museo dell’Orangerie aperto

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Musée d’Orsay

1 rue de la Légion d'Honneur
75007 Paris
France

+33 (0)1 40 49 48 14